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Archivio Dicembre 2006

*+*+*Starlight*+*+*

29 Dicembre 2006 Commenti chiusi


Far away
This ship is taking me far away
Far away from the memories
Of the people who care if I live or die
Lontano
questa nave mi sta portando lontano
lontano dai ricordi delle persone
alle quali importa se vivo o muoio

Starlight
I will be chasing the starlight
Until the end of my life
I don’t know if it’s worth it anymore
luce delle stelle,
io seguirò la tua luce delle stelle
fino alla fine della mia vita
non so ne è ancora degna

Hold you in my arms
I just wanted to hold
You in my arms
stringerti tra le mie braccia
volevo solo…
stringerti tra le mie braccia

My life
You electrify my life
Let’s conspire to re-ignite
All the souls that would die just to feel alive
la mia vita, tu elettrizzi la mia vita
complottiamo per dar fuoco a
tutte le cellule che morirebbero
solo per sentirsi vive!

But I’ll never let you go
If you promised not to fade away
Never fade away
non ti lascerò mai andare via
se tu mi prometti di non scomparire
non scomparire mai

Our hopes and expectations
Black holes and revelations
Our hopes and expectations
Black holes and revelations
le nostre speranze e aspettative
buchi neri e rivelazioni
le nostre speranze e aspettative
buchi neri e rivelazioni

Hold you in my arms
I just wanted to hold
You in my arms
stringerti tra le mie braccia
volevo solo…
stringerti tra le mie braccia

Far away
This ship is taking me far away
Far away from the memories
Of the people who care if I live or die
lontano
questa nave mi sta portando lontano
lontano dai ricordi delle persone
alle quali importa se vivo o muoio

And I’ll never let you go
If you promise not to fade away
Never fade away
non ti lascerò mai andare via
se tu mi prometti di non scomparire
non scomparire mai

Our hopes and expectations
Black holes and revelations
Our hopes and expectations
Black holes and revelations
le nostre speranze e aspettative
buchi neri e rivelazioni
le nostre speranze e aspettative
buchi neri e rivelazioni

Hold you in my arms
I just wanted to hold
You in my arms
I just wanted to hold
stringerti tra le mie braccia
volevo solo…
stringerti tra le mie braccia…

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La ragione della non ragione

29 Dicembre 2006 6 commenti


L’indecisione è il mio forte…vero?
La malinconia la mia compagna di vita molto spesso…vero?
La mia impulsivita’ spesso la mia rovina…vero?
Le mie labbra sono perfette con le tue…vero?
Lunghi pensieri contorti eppure chiari che lottano e che vengono sconfitti solo con un bacio…il tuo bacio grande e caldo…
Perchè è quello che voglio…Te in lingue bagnate che si intrecciano,occhi dentro gli occhi…Corpi che si toccano…si cercano…si trovano..
DISPERATAMENTE…E quei sospiri…e quelle mani….
Mi abbandono fino in fondo alle emozioni forti di una serata nascosta..quasi ancora segreta…
Il desiderio di cominciare a respirare un NOI diverso è così forte…
Parole chiare…Desideri espressi al limite di appartenerci…Di non potere…Ti sussurro i nostri ricordi..E tu ricordami quante volte sono stata tua stanotte…
E quell’ostacolo che non si abbassa…E a volte ci si blocca lì…li dove mi sembra di non darti ancora certezze..Tu che ultimamente mi dici che hai paura…Io non smetto mai di averla,e forse è proprio questa paura incontrollabile di perderti che mi spinge ad avertisemprestrettovicino..
Anche se dentro di me… tu sei…piu’ di tutto…come nessuno…importante al punto di annullare la ragione di essere…

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A piedi nudi ridendo e seguendo te

27 Dicembre 2006 1 commento


Mi sembra ancora di camminare a piedi nudi nella notte,nella tua casa…dietro di te,sorridendoti e seguendoti ovunque…
mano nella mano…con il vento freddo che s’infila sotto la pelle…
sembra di guardare le stelle da un attico…la tua casa..il mio rifugio…con gli occhi a rincorrere desideri nel buio della notte..gli occhi riempiti e scolpiti di noi..e in un attimo poi finiamo a dormire abbracciati come vorremmo sempre e anche se non sono rimasta mi è sembrato di dormire sotto le stesse lenzuola,respiro contro respiro,anima su anima.
Nella testa attimi..il tuo sapore..la mia pelle..il silenzio..le parole..attimi..minuti..ore..
il tempo avrebbe dovuto fermarsi..
il tempo avrebbe dovuto non iniziare mai ad esistere..

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..Seta…

26 Dicembre 2006 Commenti chiusi


Da “Seta” Di Alessandro Baricco.

Non aver paura, non muoverti, resta in silenzio, nessuno ci vedrà.
Rimani così, ti voglio guardare, io ti ho guardato tanto ma non eri per me, adesso sei per me, non avvicinarti, ti prego, resta come sei, abbiamo una notte per noi, e io voglio guardarti, non ti ho mai visto così, il tuo corpo per me, la tua pelle, chiudi gli occhi e accarezzati, ti prego, non aprire gli occhi se puoi, e accarezzati, sono così belle le tue mani, le ho sognate tante volte adesso le voglio vedere, mi piace vederle sulla tua pelle, così ti prego continua, non aprire gli occhi, io sono qui, nessuno ci può vedere e io sono vicina a te, accarezzati signore amato mio, accarezza il tuo sesso, ti prego, piano è bella la tua mano sul tuo sesso, non smettere, a me piace guardarla e guardarti, signore amato mio, non aprire gli occhi, non ancora, non devi aver paura son vicina a te, mi senti?Sono qui, ti posso sfiorare, è seta questa la senti? È la seta del mio vestito, non aprire gli occhi e avrai la mia pelle avrai le mie labbra,quando ti toccherò per la prima volta sarà con le mie labbra, tu non saprai dove, a un certo punto sentirai il calore delle mie labbra, addosso, non puoi sapere dove se non apri gli occhi, non aprirli, sentirai la mia bocca dove non sai, d?improvviso forse sarà nei tuoi occhi, appoggerò la mia bocca sulle palpebre e le ciglia, sentirai il calore entrare nella tua testa, e le mie labbra nei tuoi occhi, dentro, o forse sarà sul tuo sesso, appoggerò le mie labbra, laggiù e le schiuderò scendendo a poco a poco, lascerò che il tuo sesso socchiuda la mia bocca, entrando tra le mie labbra, e spingendo la mia lingua, la mia saliva scenderà lungo la tua pelle fin nella tua mano, il mio bacio e la tua mano, uno dentro l?altra, sul tuo sesso, finchè alla fine ti bacerò sul cuore, perché ti voglio, morderò la pelle che batte sul tuo cuore, perché ti voglio, e con il cuore tra le mie labbra tu sarai mio, davvero, con la mia bocca nel cuore tu sarai mio per sempre, se non mi credi apri gli occhi signore amato mio e guardami, sono io, chi potrà mai cancellare questo istante che accade, e questo mio corpo senza più seta, le tue mani che lo toccano, i tuoi occhi che lo guardano le tue dita nel mio sesso, la tua lingua sulle mie labbra, tu che scivoli sotto di me, prendi i miei fianchi, mi sollevi, mi lasci scivolare sul tuo sesso, piano, chi potrà cancellare questo, tu dentro di me a muoverti adagio, le tue mani sul mio volto, le tue dita nella mia bocca, il piacere nei tuoi occhi, la tua voce,ti muovi adagio ma fino a farmi male, il mio piacere, la mia voce.Il mio corpo sul tuo, la tua schiena che mi solleva, le tue braccia che mi lasciano andare, i colpi dentro di me, è violenza dolce, vedo i tuoi occhi cercare nei miei, vogliono sapere fino a dove farmi male, fino a dove vuoi, signore amato mio non c?è fine non finirà, lo vedi?
Nessuno potrà cancellare questo istante che accade, per sempre getterai la testa all?indietro, gridando, per sempre chiuderò gli occhi staccando le lacrime dalle mie ciglia, la mia voce dentro la tua, la tua violenza a tenermi stretta, non c?è più tempo per fuggire ne forza per resistere, doveva essere questo istante, e questo istante è, credimi, signore amato mio, quest?istante sarà, da adesso in poi, sarà, fino alla fine?
Noi non ci vedremo più, signore.Quel che era per noi, l?abbiamo fatto, e voi lo sapete.
Credetemi: l?abbiamo fatto per sempre. Serbate la vostra vita al riparo da me. E non esitate un attimo, se sarà utile per la vostra felicità a dimenticare questa donna che ora vi dice, senza rimpianto, addio….

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Fà dei miei brividi i tuoi tasti….

22 Dicembre 2006 5 commenti


Belli i tuoi occhi dispettosi…su quel letto…I nostri discorsi senza parole..e poi tu…inaccontentabile…avido di piacere e di me…
Le tue guance piccole..e le mie tonde che ti sorridono sempre…sei viziato da me che amo viziarti di baci e amore e si la pozione me l’hai data tanti anni fa’ e mi viene naturale starti dietro….Mi piaci cosi…Come quando chiedi ancora e ancora a bocca aperta e corpo tremante..ti voglio cosi..Così che sento i tuoi respiri..nettari scorrono cercandosi…i tuoi occhi sfavillano..i desideri infiammano il tempo…
Rischiamo…Si,rischiamo di essere felici,di scoprirci perduti dietro un’amore che non ha eguali…tentiamo dai..via tutte le esitazioni!
voglio vedere le nostre sagome combaciare..voglio sentire il tuo miele addolcirmi la pelle…dissetami..guardami…voglio sentire la guerra delle nostre anime…siamo lo splendore che chiami…Noi il nome del piacere che insegui..fà dei miei brividi i tuoi tasti…adesso…
Ora…ancora..con me TU puoi….

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Incanto del destino che si consuma tra i miei gemiti..

21 Dicembre 2006 4 commenti


Tu sei un libro che ho iniziato tanti anni fa’e che forse non finirò mai,
non un capriccio di V. bambina e neanche una fuga d?estate….Tu sei il mio amore sorpreso,impunito,irriverente,difficile,avvincente,appasionato,spaventato ma totalmente sincero…
Troppi spazi nel mio cuore portano il tuo nome,nei vizi delle emozioni e dei difetti…i miei..ma anche dei tuoi..
Tu sei la sessualità che esplode,il piacere che che solo noi due sappiamo,il piacere di due occhi che vibrano tra le scosse dei tuoi movimenti dentro me..(…)
Tu sei il mio sguardo nel tempo..sei il fiato che vuole il mio cuore,tu sei l?ostinazione di averti..Tu sei la porta chiusa che per troppi anni ho preso a calci quando eri solo la mia rabbia e la mia poesia…
Tu sei il dispetto della ragione,la nebbia a primavera…
Un’incanto del destino che si consuma tra i miei gemiti…

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Donne

21 Dicembre 2006 1 commento


“DONNE”
di Jack Folla

Più dei tramonti, più del volo di un uccello, la cosa meravigliosa in assoluto è una donna in rinascita. Quando si rimette in piedi dopo la catastrofe, dopo la caduta. Che uno dice: è finita. No, finita mai, per una donna. Una donna si rialza sempre, anche quando non ci crede, anche se non vuole. Non parlo solo dei dolori immensi, di quelle ferite da mina anti-uomo che ti fa la morte o la malattia. Parlo di te, che questo periodo non finisce più, che ti stai giocando l’esistenza in un lavoro difficile, che ogni mattina è un esame, peggio che a scuola. Te, implacabile arbitro di te stessa, che da come il tuo capo ti guarderà deciderai se sei all’altezza o se ti devi condannare. Così ogni giorno, e questo noviziato non finisce mai. E sei tu che lo fai durare. Oppure parlo di te, che hai paura anche solo di dormirci, con un uomo; che sei terrorizzata che una storia ti tolga l’aria, che non flirti con nessuno perché hai il terrore che qualcuno s’infiltri nella tua vita. Peggio se ci rimani presa in mezzo tu, poi soffri come un cane. Sei stanca, c’è sempre qualcuno con cui ti devi giustificare, che ti vuole cambiare, o che devi cambiare tu per tenertelo stretto. Così ti stai coltivando la solitudine dentro casa.
Eppure te la racconti, te lo dici anche quando parli con le altre: “Io sto bene così. Sto bene così, sto meglio così”. E il cielo si abbassa di un altro palmo. Oppure con quel ragazzo ci sei andata a vivere, ci hai abitato Natali e Pasqua. In quell’uomo ci hai buttato dentro l’anima; ed è passato tanto tempo, e ne hai buttata talmente tanta di anima, che un giorno cominci a cercarti dentro lo specchio perché non sai più chi sei diventata. Comunque sia andata, ora sei qui e so che c’è stato un momento che hai guardato giù e avevi i piedi nel cemento. Dovunque fossi, ci stavi stretta: nella tua storia, nel tuo lavoro, nella tua solitudine. Ed è stata crisi. E hai pianto. Dio quanto piangete! Avete una sorgente d’acqua nello stomaco. Hai pianto mentre camminavi in una strada affollata, alla fermata della metro, sul motorino. Così, improvvisamente. Non potevi trattenerlo. E quella notte che hai preso la macchina e hai guidato per ore, perché l’aria buia ti asciugasse le guance? E poi hai scavato, hai parlato. Quanto parlate, ragazze! Lacrime e parole. Per capire, per tirare fuori una radice lunga sei metri che dia un senso al tuo dolore.
“Perché faccio così? Com’è che ripeto sempre lo stesso schema? Sono forse pazza?” Se lo sono chiesto tutte. E allora vai giù con la ruspa dentro alla tua storia, a due, a quattro mani, e saltano fuori migliaia di tasselli. Un puzzle inestricabile. Ecco, è qui che inizia tutto. Non lo sapevi? E’ da quel grande fegato che ti ci vuole per guardarti così, scomposta in mille coriandoli, che ricomincerai. Perché una donna ricomincia comunque, ha dentro un istinto che la trascinerà sempre avanti.
Ti servirà una strategia, dovrai inventarti una nuova forma per la tua nuova te. Perché ti è toccato di conoscerti di nuovo, di presentarti a te stessa. Non puoi più essere quella di prima. Prima della ruspa. Non ti entusiasma? Ti avvincerà lentamente. Innamorarsi di nuovo di se stessi, o farlo per la prima volta, è come un diesel. Parte piano, bisogna insistere. Ma quando va, va in corsa. E’ un’avventura, ricostruire se stesse. La più grande. Non importa da dove cominci, se dalla casa, dal colore delle tende o dal taglio di capelli. Vi ho sempre adorato, donne in rinascita, per questo meraviglioso modo di gridare al mondo “sono nuova” con una gonna a fiori o con un fresco ricciolo biondo. Perché tutti devono capire e vedere: “Attenti: il cantiere è aperto. Stiamo lavorando anche per voi. Ma soprattutto per noi stesse”. Più delle albe, più del sole, una donna in rinascita è la più grande meraviglia. Per chi la incontra e per se stessa. È la primavera a novembre. Quando meno te l’aspetti……

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Come Quando Fuori Piove

20 Dicembre 2006 Commenti chiusi
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Alba e tramonto hanno lo stesso colore per noi

20 Dicembre 2006 1 commento


Osservo…penso…cerco te…La possibilità di NOI…di essere il nuovo…
trovandosi per caso e rincontrandosi per desiderio…
aspetto…ma è solo un parcheggio,ora aspettare non serve,c’è più di un Noi e forse devo smettere di cercare domande a risposte che gia’ ho..devo smettere di sperare..Perchè adesso l’aria sa di noi,non sono piu’solo ricordi,adesso non sfumano,non tornano ma perdurano intangibili….
Ora sono io…io e il tuo sorriso sul viso…
Ti porto dentro,sulla pelle,inghiotto i respiri fragili e quando sto’ stretta non devo cedere,tu mi hai insegnato a sorridere e sei da mesi il primo pensiero a cui devo sorridere….
Ci sei ancora…E si,ti sento ora…dentro…sorrido e ho il tuo sorriso.. ti vedo,sei in me…non serve ancora cercare,ora so dove trovarti…
IO&Te eterne ipotesi di continue condizionali…

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Posso Volare nella tua mano???

19 Dicembre 2006 Commenti chiusi


Cara – Lucio Dalla

Cosa ho davanti, non riesco più a parlare
dimmi cosa ti piace, non riesco a capire, dove vorresti andare
vuoi andare a dormire.
Quanti capelli che hai, non si riesce a contare
sposta la bottiglia e lasciami guardare
se di tanti capelli, ci si può fidare.

Conosco un posto nel mio cuore
dove tira sempre il vento
per i tuoi pochi anni e per i miei che sono cento
non c’è niente da capire, basta sedersi ed ascoltare.
Perché ho scritto una canzone per ogni pentimento
e debbo stare attento a non cadere nel vino
o finir dentro ai tuoi occhi, se mi vieni più vicino………

La notte ha il suo profumo e puoi cascarci dentro
che non ti vede nessuno
ma per uno come me, poveretto, che voleva prenderti per mano
e cascare dentro un letto…..
che pena…che nostalgia
non guardarti negli occhi e dirti un’altra bugia
A..Almeno non ti avessi incontrato
io che qui sto morendo e tu che mangi il gelato.

Tu corri dietro al vento e sembri una farfalla
e con quanto sentimento ti blocchi e guardi la mia spalla
se hai paura a andar lontano, puoi volarmi nella mano
ma so già cosa pensi, tu vorresti partire
come se andare lontano fosse uguale a morire
e non c’e’ niente di strano ma non posso venire

Così come una farfalla ti sei alzata per scappare
ma ricorda che a quel muro ti avrei potuta inchiodare
se non fossi uscito fuori per provare anch’io a volare
e la notte cominciava a gelare la mia pelle
una notte madre che cercava di contare le sue stelle
io li sotto ero uno sputo e ho detto “OLE’” sono perduto.

La notte sta morendo
ed e’ cretino cercare di fermare le lacrime ridendo
ma per uno come me l’ ho gia detto
che voleva prenderti per mano e volare sopra un tetto.

Lontano si ferma un treno
ma che bella mattina, il cielo e’ sereno
Buonanotte, anima mia
adesso spengo la luce e così sia.

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